Torino è una delle città italiane che negli ultimi anni ha registrato la crescita più significativa dei canoni di locazione. Nel 2026, gli affitti hanno raggiunto il massimo storico di 13,5 euro al metro quadro, con un aumento del 5,6 per cento nel terzo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti . Un dato che segna una trasformazione profonda del mercato torinese, un tempo considerato tra i più accessibili d’Italia.
La città sabauda attrae studenti, lavoratori e professionisti grazie alla sua università, al suo tessuto industriale e alla sua qualità della vita. Questa domanda crescente ha spinto i prezzi verso l’alto, anche se Torino resta ancora più economica rispetto a Milano, Firenze e Roma.
In questa guida analizzeremo i prezzi degli affitti a Torino, le zone più convenienti, le tendenze del mercato e i consigli per chi cerca casa.
I prezzi medi degli affitti a Torino
Secondo i dati di Idealista, il canone medio a Torino ha raggiunto i 13,5 euro al metro quadro nel terzo trimestre del 2026, il massimo storico dall’inizio delle rilevazioni . Ad agosto 2026, i canoni sono saliti dell’1,3 per cento su base mensile, toccando i 13,1 euro al metro quadro, con una crescita dell’1,8 per cento su base annua .
Il confronto con il passato è impressionante. Nel 2016, il prezzo medio era di 7 euro al metro quadro, circa la metà rispetto ai valori attuali . In dieci anni, i canoni sono quasi raddoppiati, un aumento che ha trasformato Torino da città accessibile a mercato in tensione.
Le zone più costose sono quelle centrali. Il Centro-Crocetta registra i valori più elevati, con punte di 16,7 euro al metro quadro . Le aree di pregio come il Quadrilatero Romano e i Giardini Reali sono le più ambite, con canoni che superano i 16 euro al metro quadro.
Le periferie offrono soluzioni più accessibili. La zona di Barriera di Lanzo, Falchera, Barca e Bertolla registra i canoni più bassi, con una media di 8,4-8,6 euro al metro quadro . San Donato-Parella si colloca intorno agli 11 euro al metro quadro, offrendo un buon compromesso tra prezzi e servizi.
Le stanze singole sono una voce importante del mercato. Nelle zone universitarie e centrali, una stanza singola può costare tra i 400 e i 600 euro al mese, con punte superiori nelle aree più richieste.
Perché Torino è diventata più cara
La domanda è cresciuta in modo significativo. Torino ha attratto studenti e lavoratori da tutta Italia, grazie alla sua università e alle opportunità offerte dal tessuto economico. L’aumento della domanda ha spinto i canoni verso l’alto, soprattutto nelle zone centrali e universitarie.
L’offerta non è cresciuta allo stesso ritmo. La costruzione di nuovi alloggi è stata limitata, e molti immobili sono stati destinati ad altri usi. Questo squilibrio tra domanda e offerta ha contribuito all’aumento dei prezzi.
Gli affitti brevi hanno ridotto la disponibilità. Come in altre grandi città, molti proprietari hanno scelto di destinare gli immobili agli affitti brevi, riducendo l’offerta per i residenti. Questo fenomeno ha contribuito all’aumento dei canoni, anche se in misura inferiore rispetto a Milano e Firenze.
Le zone migliori per ogni esigenza
Per studenti: le zone vicine al Politecnico e all’Università, come San Donato-Parella, Crocetta e Città Giardino, offrono buoni collegamenti e prezzi più accessibili rispetto al centro. Le stanze singole partono da circa 400 euro .
Per famiglie: i quartieri residenziali come Crocetta, San Paolo e Cenisia offrono servizi, scuole e spazi verdi. I prezzi sono elevati ma la qualità della vita è alta.
Per professionisti: il centro storico e le zone di pregio come il Quadrilatero Romano sono le più ambite, con canoni che superano i 1.000 euro per un bilocale.
Tendenze e prospettive
Torino è la città che ha registrato la crescita più elevata nel 2026, con un aumento del 5,6 per cento nel terzo trimestre . Questo trend potrebbe continuare, spinto dalla domanda crescente e dalla limitata offerta di alloggi.
Tuttavia, il rallentamento generale del mercato nazionale potrebbe influenzare anche Torino nei prossimi mesi. La capacità di aumentare l’offerta e di regolamentare gli affitti brevi saranno fattori decisivi per il futuro.
FAQ: Domande frequenti sugli affitti a Torino
Quanto costa un monolocale a Torino?
Il canone medio per un monolocale si aggira intorno ai 600-700 euro, con punte superiori nelle zone centrali e valori inferiori in periferia.
Qual è la zona più economica di Torino?
Le zone periferiche come Barriera di Lanzo, Falchera, Barca e Bertolla offrono i canoni più accessibili, con una media di 8,4-8,6 euro al metro quadro.
Gli affitti a Torino stanno aumentando?
Sì, Torino ha registrato la crescita più elevata nel 2026, con un aumento del 5,6 per cento nel terzo trimestre e un massimo storico di 13,5 euro al metro quadro.
Conviene investire a Torino?
Il rendimento lordo è superiore rispetto a Milano e Bologna, e la domanda è in crescita. Tuttavia, è importante valutare le zone e le tipologie di immobile più adatte.
Conclusione
Torino non è più la città accessibile di un tempo, ma resta comunque più economica rispetto a Milano, Firenze e Roma. Conoscere i prezzi, le zone e le tendenze è essenziale per chi cerca casa o vuole investire in un mercato in rapida trasformazione.












